Life is Strange Episode 1: Chrysalis

A volte un bel gioco si trova dopo giorni e giorni a spulciare siti specializzati e classifiche dopate.
A volte invece si cazzeggia sul Playstation Store e ci si trova attratti da un titolo e dalla sua descrizione.

Così è iniziato il mio rapporto con Life is Strange (LiS1, dai), leggendo la parola “avventura” sulla descrizione.
Le avventure grafiche ad episodi non sono un’invenzione di The Walking Dead, basti ricordare la serie di Sam & Max, ma il vero momento di gloria è arrivato adesso, in diretta associazione con il grande successo delle grandi serie TV americane (diciamolo, non hanno rivali).
LiS1 viaggia su questo filone, pescando però a piene mani da una meccanica chiave del precedente successo degli sviluppatori: Remember me.
In LiS1 si è calati nei panni di Max, una giovane studentessa appassionata di fotografia (e a quanto pare dotata), che scopre improvvisamente di possedere il potere di riavvolgere il tempo per brevi tratti, in modo da poter cambiare piccoli eventi creando però una valanga successiva, sull’onda di un Butterfly Effect mai così imponente.
Chiariamo subito un punto: LiS1 è un capolavoro, anche se dura sì e no 3-4 ore. La potenza del personaggio di Max è notevole, anche nella sua profonda fragilità adolescenziale. La storia è intensa ed intrigante, ricca di sottotrame che nascono dal nulla e, a volte, nel nulla scompaiono. La colonna sonora è spettacolare e perfetta per la mente malinconica, timida ed insicura della povera Max.
Ho letto in giro qualche critica proprio perchè si interpreta una ragazza.
No comment che è meglio.

Max e l’amica Chloe. No, non è passata Square Enix, per niente

LiS1 è la puntata pilota che ti presenta una serie TV da cui non potrai mai staccarti (un po’ come fece con me la puntata 1 di Castle). Chrysalis ti accompagna in una progressiva corsa verso un climax che non arriva, lasciandoti appeso al desiderio di vedere il dannato secondo episodio, di capire che conseguenze ci saranno alle tue azioni.
Qualche nota di colore: alla Dontnod Entertainment (ed alla Square Enix, ma quello si sapeva) hanno un concetto tutto loro di sviluppo puberale. Io capisco i gap, ma Max sembra una dodicenne mentre metà dei suoi compagni dimostra una media di 5-6 anni in più.
Capisco che Max sia molto hipster (un po’ come il tema grafico generale del gioco), ma studiare fotografia con un’istantanea, quindi del tutto automatica, non sta particolarmente in piedi.
Solo note di colore, però. LiS1 prende l’intensa introspezione di Remember Me e la potenzia scagliandola in una realtà più vicina alla nostra, quindi ben più comprensibile e toccante.

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4 thoughts on “Life is Strange Episode 1: Chrysalis

  1. L’ha ribloggato su Torino a naso in sùe ha commentato:
    Torino è anche … una sera con la PlayStation.
    Questo è un titolo che prossimamente giocherò…anche solo per la colonna sonora che è stupenda!!!!

  2. Pingback: Rimandato il secondo capitolo di Life is Strange | Io Gioco

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